About me

Lorenzo Franco Santin photographer

Mi chiamo Lorenzo Franco Santin e da quando ho comprato la mia prima macchina fotografica, ho cominciato a conoscere cose nuove e a vedere il mondo in maniera diversa.

Prima un albero era solo un pezzo di legno, una montagna era un sasso vicino ad altri grandi sassi, il mare era solo un posto dove andare a prendere il sole e sporcarsi di sabbia. Ora l’albero è un elemento che muta: in primavera è colorato dai fiori, in estate dai suoi frutti, in autunno ci regala colori caldi prima che il freddo si avvicini. La montagna in estate mostra la roccia nuda e cruda, ma in inverno si copre e si veste di bianco. Queste piccole cose, che prima non rientravano tra i miei interessi, ora caratterizzano il mio modo di vedere il mondo e la scelta dei luoghi e delle stagioni in cui intendo fotografare.

Ho cominciato a fotografare nel 2009.

All’inizio ho cominciato con la fotografia di eventi, successivamente mi sono dedicato alla fotografia naturalistica ed ora mi dedico maggiormente alla fotografia di paesaggio montano.

Recentemente ho seguito l’atleta Danilo Callegari nella sua avventura Africa Extreme 2015 in veste di fotografo.

A febbraio del 2016 ho passato un mese in Norvegia nelle Isole Lofoten per fotografare l’Aurora Boreale.

A maggio del 2016 cominciato a percorrere il Sentiero Italia, che è un sentiero di 6000km e per questo il più lungo del mondo. L’ho percorso interamente in solitaria, senza tenda e nella maggior autonomia possibile, purtroppo a 4700km percorsi sono stato bloccato dalle condizioni meteo che hanno coperto parte dell’arco alpino di neve. Questo mi ha costretto ad una decisione importante, quella di abbandonare l’impresa.

Dopo aver valutato l’impresa, ho deciso di riprovarci e così il 30 marzo 2017 riparto lungo lo stesso percorso e dopo 114 giorni di cammino arrivo a Lazzaretto alla fine del Sentiero Italia dopo aver percorso interamente a piedi il tracciato. Un totale di 6250km e 430000m di dislivello positivo ed altrettanto negativi per un esperienza che percorsa ancora senza tenda mi ha permesso di vedere tutti i monti italiani e che con una forte motivazione di possono fare cose incredibili.