Montasio Friuli Venezia Giulia

Something better – Montasio

Sernio Friuli Venezia Giulia

Sei a casa seduto, con delle mappe davanti a te, il pc acceso per controllare il meteo, un sito di sentieristica aperto in un altra pagina. Guardi, controlli, riguardi e naturalmente controlli.

Incrociando i diversi dati che hai trovato in rete riesci a trovare il posto in cui farai l’escursione.

Allora cominci a preparare lo zaino, questo e quello perché “non si sa mai” . Massì, anche questo perché non dovrò camminare tanto.

E così si sale in macchina, ed intanto da lontano cominci a vedere quei monti che in una cinquantina di km raggiungerai, c’è proprio poca neve ancora. Ormai è dicembre inoltrato, domani è natale. E già da tempo avevi pensato, quasi sognato, di passare la notte sui monti, magari davanti ad un fuoco caldo quando fuori la temperatura scende facilmente sotto lo zero.

Le strade sono pulite; di neve non se ne vede se non in qualche zona d’ombra ben protetta.  Al parcheggio gli ultimi preparativi prima di cominciare davvero ad avvicinarti alla tua meta per la sera. Infili i calzini più spessi e subito dopo gli scarponi, una volta stretti bene si chiude il furgone e si parte. L’aria fuori è sempre fresca. C’è un flebile vento che soffia, ma riesce solo a spostare qualche leggero filo d’erba. Dopo 10 minuti il corpo sì è già scaldato a dovere e non necessita più di essere protetto dalla giacca. Il vento ora è un sollievo. Le guance, come il naso, sono rosse. Il sentiero si lascia seguire molto facilmente, qualche pozzanghera ghiacciata arricchisce il percorso di qualcosa che non vedevi ormai da tempo. E ti piace curiosare le varie forme che assume l’acqua quando ghiaccia in base alle diverse situazioni. E’ più forte di te, poggi il piede sul ghiaccio per distruggere i legami di quei cristalli ed il suono ti sembra così bello che continui con un altro colpo.

In un certo senso ti dispiace, ma ti diverte così tanto che è davvero difficile evitarlo. Ormai manca poco alla meta, tra ruscelli ghiacciati e la neve ti sei distratto e sei arrivato alle porte del bivacco che ti offrirà protezione per la notte.

Manca mezz’ora al tramonto, perciò poggi lo zaino e prendi l’attrezzatura fotografica. Esci per fotografare i monti che a lungo avevi studiato da casa per realizzare una bella immagine, ma il bello sta accadendo proprio alle tue spalle, dalla parte opposta a dove avevi programmato di puntare la fotocamera.

Cerchi in fretta un buon punto di ripresa per fotografare quei monti che non avevi pensato di dover riprendere. Essendo molto lontano dalla scena devi fare grandi spostamenti per cambiare di poco il punto di ripresa. Trovi l’inquadratura, imposti la macchina fotografica e scatti. Solo dopo la prima foto ti accorgi che il vento ora e decisamente più forte di prima e senti il freddo che cerca di far breccia attraverso i vestiti. Qualche scatto senza troppa fretta perché la foto ce l’hai.

Non ti resta che godere di quei momenti in cui tutto si trasforma velocemente dal giallo, arancio poi rosso ed ancora verso il viola e per finire in blu. Mentre stai riponendo i materiali nello zaino, l’ombra della terra si sta già facendo vedere. Ogni volta ti lascia sorpreso di quanto sia grande.

Mentre torni al bivacco il primo pianeta si fa vedere nella volta celeste, un puntino luminoso sopra la testa; chiudi la porta e ti prepari per la lunga notte invernale.

Un altra grande situazione si sta preparando per stupirti di nuovo al sorgere del sole!